Vignaiolo
Dario Coos
La storia
Il nome dell’Azienda deriva dalla famiglia Coos che dall’inizio dell’Ottocento produce vino sui colli di Ramandolo: cinque generazioni almeno di passione per i frutti di questa terra. Un’azienda oggi gestita da una dinamica SRL fondata sull’amicizia che ha acquisito la conoscenza dei ritmi, delle stagioni e dei gesti che conducono all’eccellenza.
Ecco la filosofia di questo gruppo di amici: dare senso alla tradizione e alle tecniche di un tempo, alla ricerca dell’originario, autentico Ramandolo, sperimentando nuovi percorsi e antichi materiali. Oggi l’azienda, ha impianti moderni e nuove cantine, ma vendemmia ancora a mano (e come altrimenti, fra le strette terrazze di quei ripidi pendii?), secondo le fasi e i tempi di una volta, vinificando solo uve autoctone (poiché “ognuno ha l’uva che si merita”, dicono da queste parti), secondo una sapienza che del Ramandolo è l’anima, la profondità, il futuro.
Oggi l’Azienda, guidata da un gruppo di amici, ha impianti moderni, nuove cantine e continua a produrre vini inconfondibili, frutti della tradizione, della ricerca e dell’innovazione. La vinificazione delle uve aziendali avviene secondo una sapienza antica che del Friuli è l’anima, la profondità, il futuro.
I vini
Bianchi secchi da varietà autoctone ed internazionali, freschi croccanti, espressione massima di un territorio d’eccellenza.
Grandi rossi corposi da varietà autoctone.
Vini passiti da varietà autoctone, unici nelle loro caratteristiche di eccellenza.
Il luogo
Nei Colli Orientali del Friuli intorno a Ramandolo, da 500 anni almeno si coltiva la vite, dove le colline diventano quasi montagna e s’inerpicano a terrazze, verso Nord, con quei vigneti che paiono strappati alla terra. Le notti fredde e i giorni caldi, il terreno marnoso, la buona altitudine (fra i 200 e i 400 metri) e l’elevata piovosità, creano un ambiente del tutto originale per la viticoltura.
Qui digradano i vigneti dell’Azienda Dario Coos srl: quattordici ettari coltivati con le varietà autoctone più importanti della regione, secondo una densità d’impianto che raggiunge le 5.000 piante per ettaro, così da ottenere una resa qualitativa ottimale. Questo fa sì che i vini dell’Azienda siano davvero unici, espressione di un territorio che gode di una grande notorietà per la produzione di eccellenze enologiche.