Lo chef Alessandro Gavagna vola a San Paolo per la Settimana della Tavola
In occasione della Settimana della Tavola di San Paolo (Semana Mesa SP), il Brasile si prepara per la scoperta delle radici storiche della propria gastronomia. L’evento, che si svolge dal 4 all’8 novembre, dovrebbe accogliere circa 12 mila visitatori proveniente da tutto il mondo, nonché chef ed esperti di settore.
Tra questi, lo chef de La Subida, Alessandro Gavagna, è arrivato proprio ieri nella Terra del Sole per tenere una lezione dal titolo “Il Friuli e le sue radici”.
Il piatto che presenterà sarà il seguente: La Rosa di Gorizia, i petali croccanti, le radici bagnate dall’aceto d’uva e dal miele di marasca; la Brovada, appena fermentata, scottata; il Topinambur, il cuore al dente, la buccia croccante; il Kren, morbido nello jogurt naturale; le cicciole di cinghiale, per il gioco dei sapori.
Un piatto di concetto volto a presentare la nostra terra: la Rosa di Gorizia, la brovada, il kren, il topinambur, tutti frutti della terra ancorati alle nostre radici, usati in modo alternativo per costruire un piatto vegetariano, più che di gusto, di filosofia. Il cinghiale, ultimo anello della catena, colui che in natura di ciò si ciba.
L’edizione 2013, dunque, punta a ripercorrere le influenze storiche della cucina locale, per riscoprirne le radici ed esplorare le tendenze dello scenario gastronomico internazionale.
Nel corso della manifestazione oltre a degustazioni e dimostrazioni, saranno proiettati cortometraggi girati dallo staff in diverse Regioni del Brasile per mostrare le caratteristiche e le tecniche che compongono la base culinaria del Paese con influenze indigene, portoghesi, africane, arabe e perfino giapponesi, tedesche e italiane.
Contemporaneamente si svolgerà il Festival Gastronomico Mesa na Cidade, il Festival culinario cittadino, che proporrà menù esclusivi realizzati da celebri chef internazionali nei principali ristoranti di San Paolo.
Inoltre, è già in corso l’iniziativa Mesa no Cinema (la tavola al cinema), con la proiezione di lungometraggi accompagnati da finger food e hors d’oeuvre firmati dagli chef e basati sulle loro interpretazioni di alcuni film selezionati.
