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Domenica 10 febbraio, alle ore 10.05, su Rai1, andrà in onda la 18a puntata di Mixitalia che, dopo aver attraversato tutta la penisola, racconterà ora una terra di confine, Cormòns.  A parlare di questa terra, crocevia di traffici commerciali e di scambi culturali, sarà una delle voci più famose d’Italia: Bruno Pizzul. Qui, il celebre telecronista e giornalista sportivo ha vissuto tutta la sua giovinezza ed è sempre qui che ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio, non come giornalista ma come calciatore della Cormonese, la squadra parrocchiale della piccola cittadina. Ricordi che Bruno Pizzul riporta durante l’intervista a Chiara Giacomelli, mentre l’inviato Fabrizio Rocca ripercorre i luoghi raccontati, mostrandoci la Cormòns antica e quella di oggi, con i suoi monumenti, gli eccellenti prodotti e una filosofia di vita fortemente ispirata ai valori contadini e alla contaminazione culturale.

A mostrare la Cormòns degli Asburgo – tutta la zona appartenne al casato austriaco per più di quattrocento anni – sarà invece lo storico Nino Panzera che, simbolicamente, sceglie proprio la statua di Massimiliano I d’Austria come punto di partenza per un rapido excursus storico attraverso i luoghi più significativi della città. Nel suo tour, ci sarà  spazio anche per una breve sosta nella Chiesa della Subida, luogo molto amato dagli abitanti di Cormòns e scelto dallo stesso Pizzul per celebrare il suo matrimonio.

In seguito, in un tipico locale friulano, Rocca incontrerà anche un nutrito gruppo di amici del giornalista, seduti a un tavolo a giocare a carte e a ricordare i tempi in cui Pizzul abitava a Cormòns, tra un bicchiere di vino e una fetta del prosciutto locale. Vino bianco e prosciutto, sono queste le eccellenze gastronomiche della zona, come racconteranno la sommelier Elena Orzan e Lorenzo D’Osvaldo, produttore del celebre prosciutto affumicato di Cormòns, caratteristico per la sua lenta affumicatura con rami di ciliegio.

Mixitalia non poteva lasciare questa zona senza recarsi ad Aquileia, uno dei siti archeologici più notevoli della penisola. Come spiega la dott.ssa Paola Ventura, oltre a essere un importante centro amministrativo e militare dell’epoca romana, questa città era uno dei centri nevralgici del commercio e qui confluivano uomini e merci provenienti da tutto l’Impero.

Aquileia, Cormòns e, in generale, il Friuli, terre di confine dove la cultura italiana incontra e si fonde con quella slovena e mitteleuropea. Tante influenze che, naturalmente, arricchiscono anche la cucina di queste parti. A parlare di questa splendida contaminazione saranno Josko Sirk e lo chef Alessandro Gavagna della Subida che, dopo aver illustrato un tavolo pieno di ogni ben di dio, sveleranno una ricetta dal vago retrogusto austroungarico, gli gnocchi di susine…

 

La Subida: gli gnocchi di susine

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