L'aringa 'sciocca' di Friultrota

L’aringa ‘sciocca’ di Friultrota

Oggi, mercoledì 26 febbraio, è il giorno delle Ceneri destinato al “mangiar magro”, in particolare l’aringa. Meglio ancora se “sciocca” e dal gusto genuino della Friultrota di Mauro Pighin di San Daniele del Friuli. Perchè sciocca? Eh sì, si è fatta pescare! Può anche essere, ma la vera ragione è legata alla particolare preparazione di questa specialità, lavorata con basso tenore di sale rispetto alle classiche aringhe affumicate nordiche (il termine “sciocco” infatti significa anche “senza sale”). Il processo di affumicatura, poi, avviene secondo metodi del tutto artigianali, con farine di legno, erbe e bacche aromatiche. Per tutti gli amanti della tradizione, suggeriamo una ricetta facile e sfiziose dal ricettario di Friultrota, prendete appunti:

Bigoli in salsa ‘sciocca’

Ingredienti (per 4 persone): 70 gr. di filetti di “Aringa Sciocca”, 320 gr. di bigoli al torchio 2 cipolle bianche medie, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo tritato pane grattugiato, sale, pepe, olio extra vergine.

Bigoli in salsa “Sciocca”, una ricetta di Friultrota

Bigoli in salsa “Sciocca”, una ricetta di Friultrota

Preparazione: rosolare con un filo d’olio in una padella antiaderente, le cipolle affettate sottilmente con lo spicchio d’aglio e un pizzico di sale. Quando avranno preso colore, coprire con poca acqua e lasciarle brasare, finchè risulteranno tenere. Tagliare l’”Aringa sciocca” a cubetti ad aggiungerla alle cipolle a fuoco spento. Eliminare lo spicchio d’aglio. Lessare i bigoli in abbondante acqua leggermente salata, avendo cura di mantenerne la cottura “al dente”. Tostare una manciata di pane grattugiato in una padella antiaderente ben calda, senza aggiunta di condimenti. Quando il pane avrà preso colore, versarlo sulle cipolle e l’aringa. Scolare i bigoli e versarli nella padella con il condimento. Saltare il tutto e mantecare con il prezzemolo, abbondante pepe nero ed un filo d’olio extra vergine a crudo.

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