Da sinistra: Cristina, Elisabetta, Francesca, Giannola e Antonella Nonino

Da sinistra: Cristina, Elisabetta, Francesca, Giannola e Antonella Nonino

Due prestigiosissimi premi a livello internazionale assegnati, nell’arco di pochi giorni, alla Nonino a conferma del percorso intrapreso oltre 120 anni fa dalla famiglia nel solco della tradizione dell’arte distillatoria 100% con metodo artigianale unito alla sperimentazione e all’innovazione della Grappa e dei distillati sempre mantenendo la propria identità.

Wine Star Award è assegnato alla Nonino per “la sua visione di ridisegnare un distillato tradizionale per l’era moderna”; una “grande soddisfazione non solo essere il primo marchio di Grappa a ricevere questo prestigioso riconoscimento dal settore come migliore Grappa della categoria, ma ancora una volta essere annoverata tra i grandi distillati del mondo” commenta Elisabetta Nonino che, affiancata oggi da Francesca, segue il mercato Usa.

Il premio creato dalla prestigiosa e influente rivista americana Wine Enthusiast, giunto alla ventesima edizione, onora le persone e le aziende che nel mondo degli Wine&Spirits hanno ottenuto risultati eccezionali, nel 2018 era stato assegnato al Rum Diplomatico – Rum della categoria premium.

La motivazione recita “conosciuta per le sue Grappe Monovitigno® di alta qualità create negli anni ’70, la distilleria della famiglia Nonino da sei generazioni in Friuli, negli ultimi anni ha iniziato a scuotere il mondo degli alcolici con il suo Amaro Nonino Quintessentia® liquore agrodolce, con sentore di erbe aromatiche. Ha entusiasmato una nuova generazione di mixologist e consumatori di cocktail…”.

La famiglia Nonino volerà a San Francisco il prossimo 27 gennaio 2020 per ritirare il Premio durante la cerimonia che si terrà, per la prima volta, presso il monumentale Palace of Fine Arts.

A Vienna, la famiglia Nonino è stata invece insignita dalla prestigiosa rivista Falstaff del ‘Premio Speciale’ per i meriti conseguiti nello sviluppo ‘della cultura del bar’. Il premio è stato consegnato in occasione del Bar&Spirit Festival dove si è dato appuntamento il meglio della scena bar e dell’industria degli spirits del mondo Germanico trasformando la Hofburg di Vienna nel “più grande cocktail bar del mondo”.

“(…) La famiglia Nonino concentra costantemente i suoi sforzi sulla cultura del bar e della ristorazione ai massimi livelli, avendo creato ormai con i suoi prodotti svariate pietre miliari. La Grappa Monovitigno® introdotta del 1973 – realizzata come dice il nome da un unico vitigno – ha rivoluzionato la cultura dei digestivi; l’Amaro propone nuove prospettive quando si parla di aperitivi così di moda in Italia. “Cocktails per la gioia del palato e dello spirito”, ecco il credo dei Nonino, che hanno nel frattempo esteso la loro gamma di prodotti ben oltre la sola Grappa, ispirando mixologist di fama internazionale alla creazione di nuovi cocktails. Tra questi vanno citati Jörg Meyer (Le Lion, Amburgo), che servendosi della Monovitigno® Moscato ha dato vita al “Rosina Ferrario No. 203”, oppure Gianni Albanese (The Ritz Carlton, Londra) che si è servito della Monovitigno® Chardonnay invecchiata in barriques per creare il suo “Antonella”” recita la motivazione della Giuria.

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